Social sotto la lente di ingrandimento tranne uno: qui tutto è concesso

I social fanno parte della nostra quotidianità, ma è bene usarli con cautela. Uno di questi prevede poche limitazioni, si deve essere attenti.

Non è praticamente possibile un po’ per tutti pensare a una giornata in cui non si vada sui social, non solo per chi lo fa necessariamente per motivi di lavoro. Anzi, l’utilizzo spasmodico dello smartphone, da cui non ci si separa praticamente mai, porta a consultare il proprio profilo e non solo quasi automaticamente e senza pensarci troppo, anche se non c’è un reale bisogno.

social network poco controllo
Fare a meno dei social network è ormai diventato impossibile – mrinformatico.it

Non può però che essere indispensabile agire con cautela, ben sapendo come in piattaforme come queste siano presenti anche i nostri dati personali, per questo diventa indispensabile inserire solo alcune specifiche attenzioni. Stare con gli occhi aperti resta necessario a tutte le età, il rischio di entrare in contatto con alcuni malintenzionati può essere dietro l’angolo.

Un social network ha davvero pochi limiti

Ogni utente può scegliere deliberatamente cosa pubblicare sul proprio profilo social. L’accortezza non è mai troppa, per questo alcuni esperti del settore consigliano di mettere da parte un’abitudine che era in voga soprattutto tempo fa, ovvero quella di inserire in tempo reale dove ci si trova. In molti casi lo si fa senza pensarci troppo, magari quando ci si trova in vacanza, ma questo può essere un “segnale” indiretto per fare capire ad alcuni malintenzionati di non essere a casa favorendo così i ladri.

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L’uso di Telegram può esporre a rischi – mrinformatico.it

Essere presenti su piattaforme di questo tipo è però ormai indispensabile per tutti, non solo per i privati, ma anche per le aziende, che hanno modo di farsi conoscere e catturare alcuni potenziali clienti. È proprio per questo che l’aggiornamento costante non può che essere determinante, così da dare l’idea che l’attività funziona regolarmente.

La situazione sembra essere destinata a essere ancora più vincolante, si sta addirittura pensando di sfruttare strumenti simili ai fini del fisco per capire se l’utente abbia dichiarato dati corretti o meno. In realtà, una di queste piattaforme sembra sfuggire a ogni tipo di controllo, anche se molti non riescono a farne a meno e la ritengono la propria preferita. Si tratta di Telegram, che ha caratteristiche quasi del tutto identiche a quelle di WhatsApp (quest’ultima è usata anche dai ragazzini), ma che non brilla per il rispetto della privacy e della sicurezza di chi l’ha scaricata.

Qui, infatti, già in passato sono state riscontrate prove di attività illegali, quali la vendita di farmaci o immagini di nudo, che venivano distribuite in gruppi a cui ci si trovava iscritti anche senza averne fatto richiesta. Non può che esserci l’auspicio di una regolamentazione più rigida, operazione che può avvenire solo attraverso l’egida della nuova legislazione europea, il Digital Services Act.

Proteggere gli utenti è indispensabile

Al momento il problema non riguarda però esclusivamente Telegram, ma anche altri social quali Snapchat, Instagram, TikYok e X , che dovrebbero fare qualcosa di concreto a tutela della diffusione di contenuti illegali. Le nuove norme europee però si applicano finora solo alle piattaforme con più di 45 milioni di utenti europei, mentre Telegram sostiene di averne 39.5 milioni, per questo può ancora agire indisturbata o quasi.

L’azienda non ha inoltre alcun obbligo nell’agire contro la disinformazione, deve farlo solo contro i contenuti illegali. Per ora ci si è mossi solo se gli iscritti sono stati ingiustamente bannati o se i loro messaggi sono stati cancellati da terzi.

Una buona difesa può essere ottenuta comunque evitando di lasciare la cronologia dell’account senza protezione. Chi usa il servizio per tenersi in contatto con persone care dovrebbe inoltre sfruttare la funzione “Messaggi salvati”, che consente di archiviare foto, video e messaggi a cui si è maggiormente legati, oltre a poterli visualizzare anche su altri dispositivi.

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