Nuova truffa sulle componenti per PC: a cosa fare attenzione quando compri una GPU

Fare acquisti online può essere un modo per risparmiare ma se cerchi una GPU attento a questa nuova truffa che può costarti cara.

Acquistare componenti per PC online è un modo per risparmiare spesso molto denaro riuscendo a creare comunque una configurazione piacevole da usare rispondente ai propri bisogni.

truffa per chi cerca una gpu online
Truffa online, attento se cerchi una GPU – mrinformatico.it

E se si acquistano singole componenti anziché un kit completo il risparmio diventa ancora più evidente. Facendo proprio leva sul bisogno di nuove componenti ci sono però truffatori che cercano di dare vita a raggiri di ogni tipo per guadagnare sulle spalle di ignari utenti della rete.

Le regole generali per difendersi da una truffa online sono sempre le stesse ma per difendersi da questa truffa in particolare occorre sapere su cosa e dove si stanno concentrando i raggiri.

Nuova truffa, il pericolo per chi cerca una GPU

Uno dei problemi che abbiamo sperimentato tutti soprattutto negli anni della pandemia è stato quello di avere componenti interne per PC e device rispondenti alla domanda degli utenti. Per guadagnare sulle spalle del prossimo truffatori e scammer hanno, con vari sistemi, cercato di prendere alla gola il mercato: vendendo componenti scadenti rimaneggiate dopo mesi di utilizzo intenso per il mining di criptovalute oppure rivendendo pezzi originali decuplicando però il prezzo. La nuova truffa segnalata da alcune testate online cinesi ha però dell’incredibile e alza di certo l’asticella per quello che riguarda la creatività malvagia in circolazione.

scammer vendono finte gpu online, come difendersi
RTX al centro della nuova truffa pericolosissima – mrinformatico.it

A quanto pare un utente che voleva acquistare una nuova RTX 4090 a Hong Kong non ha soltanto speso più di 1500 euro inutilmente ma si è anche trovato con una GPU senza la GPU dentro e con una somma di pezzi di plastica di terze parti assemblate alla meglio. La vittima aveva acquistato quella che riteneva essere una buona GPU online su uno dei siti in cui vengono smerciati componenti spesso di seconda mano. Il pericolo però non è limitato a questo singolo incidente. In Cina, dove a causa di alcuni ban americani le componenti fatica ad arrivare, tante volte quelle che arrivano, comprese le RTX 4090, vengono cannibalizzate per altro. Nello specifico a quanto pare ci sono già diverse fabbriche nel Paese che rimettono insieme i pezzi delle GPU per sfruttarle nell’intelligenza artificiale.

Per assemblare questi nuovi componenti la parte veramente utile, quindi la GPU in sé, viene staccata e rimangono pile di sistemi di raffreddamento senza cuore. C’è quindi il fondato pericolo che qualcuno cerchi di guadagnare da questi pezzi di plastica che sono degli scarti ma che all’esterno sembrano assolutamente legittimi. Un consiglio è quello di evitare di passare per vie traverse che sembrano entusiasmanti dal punto di vista del prezzo e scegliere invece canali più ufficiali, anche se forse un po’ più costosi. Un’altra alternativa è quella di fare acquisti su piattaforme in cui l’utente finale ha diritto a non inviare denaro fino a quando non viene ricevuto il prodotto e non si è controllato che funziona.

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