Bonus Nido, famiglie italiane ancora in attesa dei pagamenti: ecco quando arrivano

Bonus Nido, sono ancora molte le famiglie che attendono l’esborso del rimborso dovuto. Quando arriveranno le somme spettanti?

Bambini che fanno i compiti
Bonus Nido quando arriveranno le somme (Mrinformatico.it)

Negli ultimi tempi si assiste ad una situazione alquanto complessa e delicata dove a volte trovare la soluzione può risultare veramente difficile se non impossibile. Negli ultimi tempi in Italia – è stato detto più volte – si assiste ad un innalzamento dei prezzi rendendo la vita ancora più cara e mettendo in ginocchio le famiglie italiane. Persone che con lo stesso stipendio, quindi che non ha subito alcuna modifica, sono costretti a provvedere alle spese con un aumento percentuale non indifferente.

Non c’è da stupirsi quindi se molti italiani non si trovino nella condizione di poter creare la famiglia, al di là del fatto che si voglia e ci sia il desiderio o meno di questo progetto di vita. Ad ogni modo, chi crea una famiglia si trova ad affrontare dei costi moltiplicati e che spesso mettono con le spalle al muro dalla difficoltà. Per cercare di scongiurare questo pericolo tristemente diffuso, il Governo ha predisposto delle agevolazioni da riconoscere a determinate categorie di soggetti e tra questi quello che interessa particolarmente in questo contesto è assolutamente il bonus nido. In che cosa consiste e soprattutto quali sono le lamentele che girano attorno a questo sussidio.

Bonus Nido, le famiglia protestano: cosa succede?

ATM sportello
Bonus Nido cosa succede (Mrinformatico.it)

La situazione per quanto concerne il bonus nido è leggermente ingarbugliata. Lo scorso 20 aprile l’INPS aveva annunciato lo sblocco dei pagamenti del bonus nido. Una notizia certamente positiva per tutte quelle famiglie che aspettavano impazienti di ricevere il rimborso di quanto versato per mandare i figli agli asili nido, pubblici o privati nonché l’utilizzo di forme di supporto per la propria abitazione – baby-sitter – per i bambini che hanno meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

Nel comunicato si parlava chiaramente dell’operatività della nuova funzione con le quali tutte le sedi territoriali dell’Istituto possono procedere con la gestione delle domande presentate e che finora non sono state protocollate o al massimo allo stato di lavorazione ammettendo anche che le prime domande accolte erano già nella fase di pagamento.

In realtà le speranze sono state fortemente disattese. Decorse due settimane dal comunicato dell’INPS nessun pagamento è ancora arrivato. Ma non solo, emerge altresì un’altra informazione ossia che tutte le domande sono ancora bloccate ed in attesa dei soldi. Quindi ancora nessun pagamento è arrivato.

L’INPS al tempo stesso rivela che questo non deve assolutamente allarmare perché nelle prossime settimane i soldi arriveranno, almeno per le famiglie che hanno presentato tempestivamente la domandina che è stata accolta.  “Ci spiace per il disagio e il ritardo accumulato. La problematica è in via risolutiva” questo è quanto dichiarato dall’INPS rispondendo ad alcune domande sui social.

La promessa dell’INPS

Per le domande invece che sono in lavorazione, l’iter è ancora più lungo perché bisognerebbe attendere la fase dell’istruttoria, aspettare che l’INPS accetti e quindi accolga la domanda. E poi successivamente procedere al pagamento, quindi un iter ancora più lungo. Ad ogni modo, l’INPS precisa che entro fine maggio ci sarà il pagamento di buona parte dei rimborsi.

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