The Decameron di Netflix è già nella bufera: delusione per la serie sull’opera di Boccaccio

Sono attualmente in corso le riprese sulla nuova serie Netflix su Giovanni Boccaccio c’è però un aspetto che sta già scatenando le polemiche.

Sembra passata una vita, stiamo infatti parlando di agosto 2022, quando Netflix annunciava l’inizio della produzione di una nuova serie basata sul Decameron. La serie sarà composta di 8 episodi della durata di 45 minuti l’uno e porterà su schermo l’opera massima di Giovanni Boccaccio.

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Netflix gira una serie sul Decamerone: le ultime novità – mrinformatico.it

Tra gli ultimi a dare grande dignità artistica sullo schermo a l’opera del XIV secolo fu il grande Pier Paolo Pasolini nel 1971. Dieci anni dopo anche Alberto Bevilacqua mise mano alle novello per il suo “Bosco d’Amore”. Naturalmente non ci aspettiamo nulla di simile dalla serie ma la produzione vede comunque alcuni dei volti di punta di Netflix a lavoro.

Non troviamo italiani, almeno nei ruoli chiave dietro la macchina da presa, però la serie è scritta da Kathleen Jordan e vede alla produzione Jenji Kohan che proprio per il colosso streaming ha già lavorato ad “Orange is the new Black” alla regia invece c’è Mike Uppendahl.

Da quello che sappiamo, l’impianto narrativo dovrebbe seguire quello del Boccaccio. La serie infatti è ambientata nella Firenze del 1348 durante la Peste Nera con un gruppo di giovani nobili che decidono di rifugiarsi in casolare. Con i nobili ci saranno anche i servi con le varie regole sociali che nel corso dell’opera andranno sgretolandosi attraverso i racconti e gli avvenimenti. C’è però un aspetto che ha lasciato alquanto perplessi.

Niente riprese a Certaldo per “The Decameron”

Nelle scorse ore ha fatto molto discutere la notizia che la serie ambientata in quella toscana del 1300 non girerà alcuna scena a Certaldo, la città che ha dato i natali a Giovanni Boccaccio e con la quale l’autore era legato a doppio filo.

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Certaldo non ci sarà nella serie Netflix – mrinformatico.it

Al momento, la serie si sta girando a Roma, negli studi di Cinecittà, e la scelta della produzione è stata quella di ricreare ogni ambiente in studio o tramite CGI o teatro di posa. Giacomo Cucini, sindaco della città toscana, ha parlato dell’argomento e svelato il motivo di questa scelta che lo ha lasciato molto amareggiato.

“Ci è stato spiegato che la produzione americana ha deciso di girare principalmente a Cinecittà non per trascurare Certaldo, ma per ragioni pratiche e logistiche. Le riprese sono state praticamente quasi ultimate. Ho avanzato delle proposte e ribadito che Certaldo è un luogo carico di storia e di cultura, parte integrante dell’Associazione Dimore Storiche, e che avrebbe costituito un valore aggiunto per la realizzazione della serie”: queste le parole del Sindaco che spera ancora di poter vedere arrivare la produzione americana anche solo per delle riprese di finali che diano lustro e omaggio alla terra natia di uno dei più grandi autori non solo del Medioevo ma della storia.

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