Non solo testa e occhi: questo nuovo visore tiene traccia di un’altra parte del tuo corpo

Un nuovo visore che è in grado di tenere traccia e replicare come si muove la tua testa ma non solo! Cosa farai con questo aggiornamento?

I visori per la realtà virtuale funzionano perché la tecnologia che li gestisce è accompagnata da una serie di sensori che aiutano a ritrovare la posizione o il movimento della testa e degli occhi nello spazio.

nuovi visori per la realtà virtuale ti guardano dappertutto
Aggiornamento al tracking dei nuovi visori VR, una sorpresa – mrinformatico.it

E sono proprio questi sensori e la tecnologia che li gestisce che rendono così reale ed immersiva l’esperienza in 3D. Ma a quanto pare la testa e gli occhi non saranno più le uniche cose che il tuo nuovo visore sarà in grado di percepire e soprattutto di ricreare nella realtà virtuale. Che cosa ci si potrà mai fare con questo avanzamento della tecnologia è un punto di domanda che troverà nel tempo la sua risposta.

Del resto per quello che riguarda la realtà virtuale siamo ancora all’inizio e ne sono la dimostrazione i pochi software che al momento la sfruttano. Ma a prescindere da quello che si potrà fare con il nuovo sistema di tracking è un passo avanti interessante che permette di valutare anche quanto avanzata sia ora questa tecnologia.

Il nuovo visore per la realtà virtuale che sembra uscito da The Big Bang Theory

Se ti è mai capitato di vedere The Big Bang Theory potresti esserti imbattuto in un episodio in cui Wolowitz e Koothrappali sono alle prese con la macchina dei baci. Ma si fa presto a passare dalla fiction alla realtà. Perché non è difficile immaginare che qualcuno dentro Meta abbia visto troppe volte questo episodio della fortunata serie TV e abbia per questo deciso di implementare nei nuovi Quest Pro una funzione che permette il tracking non solo di testa e occhi ma della lingua.

l'aggiornamento di questi visori sembra uscito da the big bang theory
Che sia colpa loro se ora c’è questa nuova funzione? – Screenshot YT TheBigBangTheory – mrinformatico.it

Questo perché ai lati del visore sono presenti due fotocamere che sono proprio in grado di inquadrare la zona della bocca e riprodurre così non solo i movimenti labiali ma anche l’eventuale protrusione della lingua e i suoi movimenti. Perché gli avatar nel Metaverso dovrebbero riuscire a fare la linguaccia è una domanda che al momento non sentiamo di doverci porre ma qualcuno prima o poi si darà una risposta. Tutto concorre, questo è facile da intuire, alla creazione di una esperienza in realtà virtuale che sia la più realistica possibile e la resa realistica passa anche attraverso il tracking dei movimenti che avvengono a livello facciale quando si parla.

Gli utilizzi diventano quindi molto meno fantascientifici di quello che si poteva pensare all’inizio. Un avatar che è in grado di riprodurre i movimenti facciali completi del possessore del visore è un avatar che diventa pressoché indistinguibile dalla realtà. E a pensarci bene, se nella lingua italiana i movimenti della lingua sono poco visibili, in altre lingue, prima fra tutte l’inglese, alcuni suoni sono proprio prodotti nel momento in cui parte della lingua fuoriesce tra i denti: riuscire ad avere quindi un TH credibile aiuterà nelle performance degli avatar.

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