Mark Zuckerberg si prepara alla Terza Guerra Mondiale: svelati i dettagli del suo colossale bunker sotterraneo

Ancora una volta, il miliardario dimostra di essere pronto per le sfide del futuro, ma la sua iniziativa non è stata ben accolta.

Ascoltare le notizie che vengono dal resto del mondo negli ultimi due anni non è certo facile. Nuovi conflitti armati stanno nascendo in diverse zone del pianeta e in molti sono pronti a scommettere che questo sia solo l’inizio di un periodo di instabilità geopolitica molto più lungo. Alcune personalità, come Papa Francesco, hanno dichiarato che ci troviamo già all’interno della Terza Guerra Mondiale.

zuckerberg sta costruendo un bunker
Il capo di Facebook e Instagram si sta preparando per la fine del mondo – mrinformatico.it

Se da una parte questi potrebbero sembrare pensieri complottisti senza nessun fondamento, le azioni di Mark Zuckerberg sembrano però confermare che anche il CEO di Meta sia piuttosto preoccupato per il futuro. Il magnate della tecnologia americano starebbe infatti costruendo un bunker a prova di bombe e il più lontano possibile da qualsiasi forma di civiltà. Insomma, il sogno di ogni persona che vede nel futuro solo guerre e violenza.

Il capo di Facebook vuole farsi trovare pronto per quando arriverà l’apocalisse

In un sorprendente reportage per Wired, il giornalista Guthrie Scrimgeour ha raccontato che Zuckerberg avrebbe trascorso quasi un decennio ad acquistare terreni su un’isola delle Hawaii per la costruzione di un vasto complesso di 1.400 acri di ville, case sugli alberi e tunnel. Il progetto avrebbe un costo da 270 milioni di dollari ed è un rifugio sotterraneo di 5.000 metri quadrati con rifornimenti di energia e cibo e una porta resistente alle esplosioni.

il bunker di zuckerberg si trova alle hawaii
La notizia del bunker di Zuckerberg ha suscitato molte polemiche – Screenshot IG @zuck – mrinformatico.it

Il progetto è in costruzione lato nord-est dell’isola hawaiana di Kauai, una delle più piccole e meno turistiche dell’arcipelago, e secondo quanto raccontato dal giornalista ci sarebbe un muro che blocca la vista su cosa sta accadendo all’interno. Sembra che nessuno dei lavoratori impegnati in questo progetto sia autorizzato a parlarne. Falegnami, elettricisti, pittori e guardie di sicurezza: tutti sono vincolati da un severo accordo di riservatezza e si dice che diverse persone siano state licenziate in tronco dopo aver spifferato notizie sul progetto.

Quasi tutti gli abitanti della zona, però, sanno bene chi c’è dietro a tutto questo. E ora, grazie a Wired, lo sa anche il resto del mondo. La notizia ha destato grande curiosità nell’opinione pubblica mondiale e ha già attirato a Zuckerberg diverse critiche. Il quotidiano inglese “The Guardian”, ad esempio, critica il miliardario per aver scelto di portare avanti un progetto così egoista e il fatto di volerlo fare in gran segreto, soprattutto dopo che in pubblico si riempie la bocca di discorsi riguardo l’uguaglianza tra cittadini e la beneficienza.

Impostazioni privacy