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Huawei, presto “Tango” e visori VR: la piattaforma sarà Daydream

L’azienda cinese ora ci prova con i visori VR. La piattaforma utilizzata sarà la stessa di Google, la Daydream. Il visore verrà affiancato anche da un controller di movimento sempre della casa di Mountain View. Huawei pensa anche ad un dispositivo con “Tango”

Anche Huawei si lancia per realizzare un nuovo visore di realtà virtuale. L’azienda cinese ha annunciato il nuovo visore tramite un post nel blog di Google che ha indicato anche gli smartphone che, nel corso dell’anno, entreranno a far parte della famiglia Daydream: il Mate 9 Pro ed il modello Porsche Design Mate 9 di Huawei. Il nuovo visore VR è stato «realizzato per essere semplice da usare» con «una messa a fuoco regolabile in modo da poter essere indossato senza occhiali», come riportato sullo stesso post.

Il visore di Huawei si chiamerà “Daydream-ready” ed è simile, almeno nella forma estetica, al già visto Gear VR di Samsung piuttosto che il Daydream View di Google soprattutto per la scelta dei materiali (è composto da plastica bianca) e del regolatore per la messa a fuoco. Una piccola differenza tuttavia c’è: il modello della Huawei sarà compatibile solo con un Joypad, o meglio detto un controller di movimento proveniente dalla casa di Mountain View. Lo stesso controller, difatti, appare anche sulle immagini ufficiali del prodotto.

Presto anche dispositivi mobili

In più sembra che l’azienda cinese sia interessata anche a porre “Tango”, la piattaforma di realtà aumentata supportata da smartphone e tablet, su uno dei suoi dispositivi mobili, ma ancora niente di certo dalla società neanche sul visore VR con Daydream. Così Huawei si unisce alle prime due aziende che hanno lanciato la piattaforma di realtà virtuale: Google, con Daydream insieme al visore Daydream View presentato nel novembre del 2015, seguita poi dalla Samsung. Questo di certo fa supporre che non sarà neanche l’ultima casa tecnologica a diffondere altri modelli di visore soprattutto con piattaforma Daydream.

Difatti, anche l’azienda americana ha precisato che la piattaforma Daydream è una piattaforma che potrà essere utilizzata anche da altri produttori. Lo scopo della società riguarda la speranza di «offrire agli utenti ancora più scelta nel modo in cui godersi la realtà virtuale». Tuttavia non sono ancora state rese note le caratteristiche tecniche del modello, proprio come non si sa ancora nulla di certo sulla piattaforma per realtà aumentata “Tango” su dispositivi mobile.

Mr.Informatico:
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