GameStop, scatta la chiusura: l’annuncio lascia spiazzati milioni di utenti

Brutto colpo per la nota catena di negozi che vende videogame, console e gadget legati al mondo videoludico: è arrivato il momento della chiusura.

Il successo globale della catena GameStop è nato insieme alla settima generazione di console. Il travolgente periodo PS2 aveva portato milioni di persone ad amare il medium videoludico e la forte concorrenza di Nintendo (che fece uscire in quella generazione la Wii) e Microsoft (che presentò sul mercato la Xbox 360, ancora oggi la console di maggior successo per il colosso di Redmond) aveva generato ancora più interesse, oltre ad aver ampliato il mercato.

Gamestop costretto a chiudere
Incertezza legislativa o scarse vendite? GameStop costretto a chiudere – Foto Ansa – mrinformatico.it

In un simile contesto, GameStop risultava il punto di riferimento per molti. Nei suoi negozi era possibile vendere i propri giochi usati e acquistare quelli usati da altri. Insomma era possibile acquistare ad un prezzo favorevole quasi tutti i giochi usciti. Ben presto però il successo di Gamestop è stato bloccato dal cambiamento del mercato.

Già all’inizio dell’ottava generazione Microsoft ha puntato in maniera decisa sull’online e sulle copie digitali e Sony ha incrementato le offerte sul suo store per rendere preferibili gli acquisti digitali a quelli fisici. Oggi, 10 anni dopo il debutto dell’ottava gen e con la nona in corso, chi possiede console Microsoft o PC acquista solo in digitale, mentre chi ha una PS5 solo in rari casi acquista una copia fisica.

Più restii all’acquisto digitale i possessori di Switch, ma appare chiaro come il mercato fisico sia ormai diventato un settore di nicchia e come prima o poi GameStop sia destinato a fare la fine di Blockbuster se non trova un nuovo sbocco per il suo business. Questo anche e soprattutto perché il gaming digitale abbatte i costi di produzione e spedizione.

Il successo poi di servizi in abbonamento come Game Pass o PS Plus darà la mazzata finale al vecchio modello di vendita. Ben presto saranno la maggior parte le persone che preferiranno pagare il fisso mensile piuttosto che pagare il singolo titolo a prezzo pieno.

GameStop costretto a chiudere: cosa sta succedendo

A dire il vero GameStop ha fatto un tentativo di modificare il suo core business, investendo in NFT. A luglio 2022, in collaborazione con Immutable X e Looping, ha aperto il proprio store digitale e sperava di poter sfruttare l’interesse degli utenti per gli oggetti virtuali.

Gamestop costretto a chiudere
Dopo appena un anno chiude il negozio virtuale di Gamestop che vendeva NFT – mrinformatico.it

Il mercato NFT, però, si è dimostrato attualmente una bolla e ad un anno e mezzo dall’apertura del negozio digitale, GameStop si è vista costretta a chiudere. Nel comunicato ufficiale pubblicato dalla nota catena, si legge che la decisione è stata presa in considerazione dell’incertezza legislativa che gravita ancora attorno agli NFT e le Crypto in generale, ma molti sono convinti che la reale motivazione sia lo scarso successo delle vendite.

Dunque a partire dal prossimo 2 febbraio non sarà più possibile acquistare gli NFT prodotti da GameStop, tuttavia questi continueranno ad esistere su Blockchain e saranno anche vendibili o scambiabili. Attualmente il valore degli NFT è al minimo storico, ma chissà che in futuro proprio questi di GameStop – data anche la tiratura limitata – non possano acquisire un valore molto maggiore.

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