Droni, quando e perché serve il “patentino”: cosa sapere per evitare problemi

Conoscere bene la legislazione in materia è fondamentale per non incorrere in sanzioni o procurare danni senza le giuste assicurazioni.

Negli ultimi anni l’uso dei droni è diventato sempre più popolare sia per scopi ricreativi che professionali. Anche il loro costo è divenuto man mano più accessibile e oggi è possibile acquistare modelli di buona fattura per qualche centinaia di euro. Tuttavia, per assicurare la sicurezza e la responsabilità, diversi paesi hanno introdotto la necessità di ottenere un “patentino” per l’uso di droni.

per pilotare un drone serve un patentino
Per pilotare molti modelli di drone è necessario un patentino – mrinformatico.it

Ottenere questo tipo di certificazione non è sempre obbligatorio: dipende dal modello che si acquista e, più specificamente, in genere dipende dalle sue dimensioni. Oltre alla questione patentino, chiunque acquisti un drone deve tenere conto anche dell’immatricolazione e dell’assicurazione, altre due questioni burocratiche che dipendono dal modello posseduto.

Cosa sapere prima di mettersi a pilotare un drone

In generale si può affermare che il patentino è richiesto in tutti i casi in cui il drone da pilotare abbia un peso uguale o superiore ai 250 grammi. La buona notizia è che questo patentino, conosciuto nel settore come “Attestato Categoria Open”, può essere conseguito nella maggior parte dei casi online. Le categorie specifiche sono A1, A2 e A3, ognuna con una serie di caratteristiche specifiche: A1 è necessario per volare su persone non coinvolte, A2 per volare vicino alle persone e A3 per volare lontano dalle persone.

come prendere il patentino per pilotare il drone
Per pilotare droni con un peso sopra a 250 grammi è sempre necessario il patentino – mrinformatico.it

Per pilotare droni con un peso contenuto in aree urbane, quindi, è richiesto l’attestato A1/A3. In particolare, questo patentino è necessario per chi utilizza droni classificati con un peso compreso tra 250 grammi e 500 grammi, oppure per droni classificati che pesano più di 250 grammi ma meno di 900 grammi.

Per coloro che invece intendono volare in ambiti urbani con droni più pesanti, è richiesto l’attestato A2. Questo si applica ai droni classificati che pesano tra 500 grammi e 2 chilogrammi, e ai droni classificati con un peso che varia dai 900 grammi ai 4 chilogrammi.

Per quanto riguarda l’attestato A1/A3, il corso per conseguire il patentino è disponibile online sul portale web di ENAC. Pagando 31 euro sarà possibile seguire le lezioni e tentare l’esame per un totale di quattro volte. L’attestato A2 deve invece essere conseguito in un centro di addestramento abilitato, esclusivamente se si è già in possesso dell’attestato A1/A3.

L’esame non è stato giudicato particolarmente difficile da chi l’ha sostenuto e, una volta iscritti, sul portale web dell’ENAC sono disponibili tutti i materiali di studio necessari. Oltre al patentino è necessario in tutti i casi stipulare un’assicurazione, mentre l’immatricolazione è obbligatoria per droni con peso superiore a 250 grammi. Se il peso è inferiore, è obbligatoria solo nel caso sia dotato di telecamera o microfono.

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