Di’ addio agli smartphone, ora c’è Rabbit: boom di richieste in poche ore per il nuovo gioiello della tecnologia

Alla scoperta di Rabbit, nuovo gioiello della tecnologia che promette di sostituire definitamente gli smartphone: è già boom di richieste!

Il panorama tecnologico si prepara ad accogliere un rivoluzionario assistente smart, prodotto da una startup specializzata in intelligenza artificiale chiamata Rabbit. Questo ambizioso dispositivo ha suscitato subito grande interesse tra i milioni di appassioni tech di tutto il mondo, con la conseguente ondata di richieste esplosa fin dalle prime ore dal suo annuncio.

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Cos’è Rabbit, il nuovo gioiello della tecnologia – mrinformatico.it

Ma di cosa si tratta questa “potenziale alternativa allo smartphone? Scopriamo subito tutti i dettagli del mondo Rabbit e perché è il nuovo gioiello tecnologico su cui puntare.

Rabbit R1: un concentrato di innovazione tecnologica

Definito dall’AD della start up Rabbit Inc. Jesse Lyu come la definitiva alternativa allo smartphone, Rabbit R1 è, in buona sostanza, un assistente AI totalmente autonomo. Il dispositivo, esteticamente simile ai lettori multimediali portatili del passato, è caratterizzato al suo interno da un sofisticato sistema hardware dedicato all’intelligenza artificiale.

Dotato di un display touchscreen ultra compatto (solo 2,88 pollici), un processore MediaTek da 2,3 GHz, 4 GB di RAM e 128 GB di memoria, Rabbit R1 promette di essere il perfetto compagno di viaggio per l’utente. Non solo: la fotocamera orientabile, la rotella di navigazione e la batteria progettata per durare tutto il giorno sono solo alcune delle caratteristiche che rendono questo dispositivo un vero concentrato di funzionalità e potenza.

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Rabbit R1: boom di richieste in poche ore. Credits: Youtube @rabbit (mrinformatico.it)

Il sistema operativo Rabbit OS rappresenta il cuore pulsante del nuovo arrivato, fornendo un’interfaccia super intuitiva, perfetta per le tante potenzialità offerte dall’ intelligenza artificiale. A tal proposito, a differenza dei modelli convenzionali come ChatGPT di OpenAI, Rabbit R1 integra un nuovo modello di azione di grandi dimensioni (LAM): un’innovativa modalità che consente agli utenti di “addestrare” Rabbit R1 per eseguire diverse azioni, aprendo la strada a un livello di personalizzazione e automazione davvero all’avanguardia.

Diventa, dunque, chiaro come R1 aspiri a diventare più di un semplice assistente personale. Tuttavia, rimane ancora dubbio se e come possa effettivamente sostituire gli smartphone, considerando che questi ultimi già integrano assistenti AI, oltre a disporre di altre applicazioni e funzionalità utili. Un’altra informazione utile riguarda l’incredibile prezzo di Rabbit R1: solo 199 dollari! Ecco spiegato il boom di richieste da parte di appassionati del settore, fin dalle prime ore della presentazione.

In attesa di testare le reali potenzialità di Rabbit R1 e di comprendere il suo ruolo definitivo nella sfera hi-tech, possiamo considerarlo, almeno per ora, un accessorio all-in-one davvero interessante, un gioiello della tecnologia destinato a plasmare il futuro delle interazioni con l’intelligenza artificiale.

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