Controlla la chiavetta USB, potresti perdere tutto: c’è un vero allarme in corso

Prima di affidare i tuoi dati a qualsiasi dispositivo di memoria, assicurati di averne verificato l’origine e la qualità.

Immagina di affidare i tuoi ricordi più preziosi, documenti importanti o progetti di lavoro a un oggetto come una chiavetta USB o una SD Card, per poi scoprire che, in un attimo, tutto potrebbe svanire nel nulla. Molti utenti sanno bene che questo scenario non è frutto della fantasia, ma una realtà che sta divenendo sempre più comune. La convenienza e portabilità di questi dispositivi, infatti, nascondono spesso una verità scomoda: la loro affidabilità sta diminuendo, mettendo a rischio dati preziosi.

le chiavette usb e le sd card si deteriorano nel tempo
Un importante azienda produttrice di dispositivi di archiviazione fisici ha lanciato un preoccupante allarme – mrinformatico.it

Una recente indagine condotta da CBL Tech, una compagnia tedesca specializzata nel recupero dati, ha gettato luce su un fenomeno allarmante che riguarda l’industria dei dispositivi di memoria. Secondo il rapporto, un numero crescente di chip di bassa qualità, che non hanno superato i controlli di qualità, sta venendo riutilizzato in dispositivi venduti come nuovi. Questi chip, sebbene funzionanti, offrono una capacità di memorizzazione ridotta e spesso compromettono l’integrità dei dati salvati.

Un preoccupante sviluppo nel panorama dei sistemi di archiviazione dei dati

Il direttore generale di CBL, Conrad Heinicke, ha rivelato che aprendo alcune chiavette USB difettose, la società ha scoperto al loro interno una quantità allarmante di chip di memoria di bassa qualità, con il logo del produttore rimosso. Una pratica che mette in dubbio non solo la qualità del prodotto, ma anche l’autenticità. Ancora più preoccupante è il ritrovamento di schede microSD scartate, prive di qualsiasi identificativo, saldate direttamente su chiavette USB.

le chiavette usb non conservano bene i dati
La qualità dei prodotti come chiavette USB e SD Card sta peggiorando nel tempo, con rischi sull’archiviazione dei file – mrinformatico.it

Questo scenario solleva preoccupazioni non solo sulla durata e l’affidabilità dei dati memorizzati ma anche sull’etica di alcune pratiche industriali. In un contesto in cui la memoria flash è diventata indispensabile per la conservazione di informazioni cruciali, il rapporto di CBL suona come un campanello d’allarme. Gli utenti dovrebbero essere estremamente cauti nel scegliere dispositivi di memoria, soprattutto quando le offerte sembrano troppo vantaggiose per essere vere.

I ricercatori di CLB Tech hanno raccontato recentemente uno dei casi più eclatanti passati sotto i loro occhi: un SSD esterno da 30TB, venduto a un prezzo irrisorio, che si è rivelato contenere due semplici schede SD da 512MB, modificate per apparire molto più capienti di quanto fossero in realtà. Questi episodi, uniti alla scoperta di SSD Samsung contraffatti con velocità di lettura/scrittura incredibilmente basse, sottolineano l’importanza di un approccio informato e prudente all’acquisto.

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