Clonazione dell’hard disk per recupero dati: come si fa

La clonazione dell’hard disk consiste in quell’operazione che serve per ottenere una copia di tutti i dati che si trovano sul disco

Clonazione dell'hard disk per recupero dati: come si fa

Il recupero di dati da un hard disk può essere complicato, ma è spesso necessario, soprattutto se sull’hard disk conservavamo dati molto importanti, come quelli personali o di lavoro. 

La clonazione dell’hard disk consiste in quell’operazione che serve per ottenere una copia di tutti i dati che si trovano sul disco. 

In caso di danni all’hard disk, la prima cosa da fare è effettuare una diagnosi, ovvero capire cosa l’ha danneggiato. Una caduta in acqua, un urto, una caduta a terra: in questi casi, cercare di accendere l’hard disk può comportare danni irreparabili e di conseguenza l’impossibilità di recuperare i dati. 

La clonazione viene effettuata per poter lavorare su una copia conforme dell’hard disk, ma non si deve tentare il recupero dei dati dall’hard disk originale, altrimenti si può compromettere ogni possibilità di ottenere quegli stessi dati. 

L’operazione di clonazione per il recupero dati da un HD danneggiato è abbastanza delicata: ne abbiamo parlato con gli esperti di recupero dati di MonzaPc che ci spiegano come sia bene, per chi non ha esperienza, evitare di manomettere o tentare un recupero fai da te dei dati, perché come detto così si rischia di danneggiare l’hard disk in modo irreparabile. In questo caso, si possono anche azzerare le possibilità di recuperare quello che ci serve. Se invece si è esperti, si può anche tentare la clonazione per recuperare i dati dall’hard disk rovinato

Clonare un hard disk: come si fa?

Come abbiamo detto, un hard disk danneggiato dovrebbe restare acceso per il minor tempo possibile, per evitare ulteriori danni. 

Non si deve tentare questo recupero se l’HD è caduto a terra o se fa rumori strani. 

Inoltre scopo della clonazione è quello di lavorare sul clone, cioè sulla copia dei dati dell’hard disk. 

Nell’attesa della preparazione del software e della stazione di recupero dati, occorre tenere l’hard disk sempre spento. 

Per effettuare la clonazione serve: un disco che abbia una capacità uguale o superiore a quello di partenza, o se volete creare l’immagine del dico, vi serve un disco con una partizione di spazio libero più grande di quella dell’immagine che, si pensa, si va a creare; un pc Windows e due porte SATA libere; un software per il recupero dei dati con clonazione. 

Quando si avvia il pc, è necessario aspettare che lo stesso riconosca sia l’hard disk danneggiato che il nuovo hard disk. Se i file da recuperare sono troppi, allora è bene acquistare due hard disk per la clonazione. 

Si avvia quindi il software (ad esempio HDD Raw Copy Tool) e si seleziona la fonte, quindi l’hard disk dal quale si vuole effettuare la copia. Se i due hard disk sono di stesso modello, controllare il numero di serie per non sbagliare. 

Cliccare quindi su Continua, e quindi quando appare la schermata Selcet Target, selezionare l’ST. Cliccare su Continua. Controllate bene di aver selezionato correttamente l’hard disk danneggiato come fonte e quello libero come destinatario, sennò non c’è più speranza di recuperare i dati. Siate ben sicuri di aver inserito al posto giusto, come Source e come Target, il disco da recuperare e quello sul quale inviare la copia dei dati.

A questo punto il software, dopo un paio di avvertimenti per eseguire il controllo descritto, farà partire la copia. Se notate che la copia si blocca, o non parte, allora contattate degli esperti per effettuare un recupero hardware dell’hard disk rovinato e spegnete immediatamente gli hard disk coinvolti.

Idem se il disco si blocca facendo rumori strani, dovreste contattare subito un esperto per un recupero alternativo dei dati contenuti sull’HD.