Arriva la batteria che dura 50 anni e non può esplodere: gli smartphone funzioneranno in eterno

Con una durata di 50 anni e una sicurezza senza precedenti, queste batterie hanno il potenziale per cambiare radicalmente l’intero settore.

I dispositivi di cui ci serviamo ogni giorno sembrano essere in continua evoluzione, con caratteristiche e funzioni nuove che arrivano ogni giorno. Viviamo in un mondo in cui molto presto milioni di lavori e compiti potrebbero ben presto essere svolti da robot e intelligenze artificiali, ma c’è un aspetto di tutti gli apparecchi tecnologici che sembra aver avuto miglioramenti decisamente più limitati nel tempo: le batterie.

arriva la batteria che non si scarica mai
Gli utenti di tutto il mondo potrebbero non dover più affrontare il problema della batteria scarica – mrinformatico.it

Anche se i nostri smartphone oggi possono assolvere a un gran numero di compiti, spesso ci si trova a non poterli usare perché la loro batteria è scarica. Anzi, spesso i dispositivi più moderni sono al centro di grandi polemiche a causa della ridotta capacità delle batterie di cui vengono dotati. Ora, però, questa situazione potrebbe finalmente giungere al termine, grazie a una batteria che promette di durare per cinquanta anni.

Niente più telefoni scarichi grazie alla batteria eterna

La rivoluzione potrebbe essere all’orizzonte grazie a Betavolt New Energy Technology, una società con sede in Cina. Questo innovativo sviluppo riguarda una batteria nucleare a lunga durata, specificamente una batteria a radioisotopi, che promette di trasformare radicalmente il modo in cui utilizziamo i nostri dispositivi elettronici, in particolare gli smartphone.

un'azienda ha prodotto una batteria che non si scarica mai
La batteria di Betavolt New Energy Technology promette di durare circa 50 anni – Screenshot YouTube The Indipendent – mrinformatico.it

Secondo quanto dichiarato da Betavolt, le batterie atomiche possono generare energia in modo autonomo per 50 anni senza alcuna manutenzione. Questa longevità è resa possibile dall’utilizzo del decadimento dell’isotopo nucleare nickel-63, combinato con un modulo a semiconduttore di diamante, il primo del suo genere in Cina.

In termini di sicurezza, Betavolt afferma che queste batterie sono progettate per essere estremamente sicure e non emettere radiazioni esterne. L’azienda ha anche promesso che non potranno surriscaldarsi o esplodere.

Oltre agli smartphone, queste batterie hanno il potenziale per essere utilizzate in diversi settori come l’equipaggiamento AI, i dispositivi medici, i sistemi MEMS, sensori avanzati, piccoli droni e micro-robot. La loro capacità di funzionare in condizioni estreme, sia calde che fredde, senza alcuna perdita di prestazioni, le rende particolarmente adatte per applicazioni in ambienti difficili.

Infine, un altro aspetto importante delle batterie Betavolt è la loro sostenibilità ambientale. L’isotopo nickel-63 utilizzato nelle batterie decade in rame in circa 100 anni, senza costituire una minaccia per l’ambiente post-decadenza. Un fattore che contrasta nettamente con le problematiche di riciclaggio e smaltimento delle batterie chimiche tradizionali.

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