Altre vite nell’universo, l’ultima scoperta degli Scienziati è impressionante: svolta vicina?

La nuova scoperta degli scienziati è a dir poco sconvolgente e soprattutto apre la porta a tantissime nuove idee e prospettive: cosa succede

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Siamo soli nell’universo? Forse no (mrinformatico.it)

E’ una scoperta recente quella di cui vogliamo parlarvi oggi ma intorno a cui, tutto sommato, il mondo della scienza gira già da un po’ alla ricerca di risposte e soprattutto di domande che possano permettere loro di andare avanti e continuare a esplorare. Il mondo della scienza, come tutti noi ben sappiamo, è fatto di incognite ma soprattutto di piccole vittorie proprio quando si cerca di rispondere a una domanda e, talvolta, vi si riesce anche. 

Nel corso dei decenni, se non addirittura di più, sono senz’altro numerose le risposte che siamo riusciti a ottenere proprio grazie agli scienziati: risposte rivoluzionarie, che hanno cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo e anche di pensarlo, ma soprattutto di immaginare anche l’essere umano. E oggi ciò di cui vogliamo parlare potrebbe essere una notizia proprio di questa portata: ovvero in grado di ribaltare tutto il nostro sapere e soprattutto di distruggere e creare da zero ognuna delle nostre convinzioni. Ma di cosa stiamo parlando? Per saperne di più, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi.

Universo, forse non siamo solo noi

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Siamo soli nell’universo? Forse no (mrinformatico.it)

E’ una delle domande più antiche di sempre: quanto è grande l’universo, sarà mai possibile vederlo tutto e soprattutto ci siamo davvero solo noi in tutta la sua vastità? Da sempre il mondo della scienza sembra concentrarsi con particolare attenzione proprio su questo tema e ora potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. 

Insomma, secondo quanto emerso da uno studio condotto dall’Istituto di Astrofisica delle Canarie, sembra proprio che nell’universo non siamo soli. La scoperta è stata fatta sulla base del ritrovamento dei cosiddetti fullereni: si tratta di alcune formazioni composte da piccoli granelli di polvere fumanti di carbonio e idrogeno, e per tanto in linea generale di molecole di carbonio che ricoprono un’importanza a dir poco fondamentale e rilevante.

Come siamo arrivati sulla Terra?

Organizzati secondo una struttura tridimensionale a forma esagonale e pentagonale e scoperte per la prima volta nel 1985, sono proprio queste molecole, infatti, che giocano un ruolo di tutto rispetto nello sviluppo della vita nell’universo. Non ci lascia dunque sorpresi che proprio queste molecole abbiano sin da subito dopo la loro scoperta attirato l’attenzione della comunità scientifica.

Inoltre, sempre secondo quanto avanzato da alcuni scienziati, si ritiene che la nascita e dunque l’arrivo della vita sulla Terra sia da imputare proprio a queste molecole di carbonio. Sono dunque i fullereni ad aver dato l’impulso affinché qualcosa, noi per l’esattezza, avesse inizio sul pianeta e per tanto ciò ha dato inizio a un interessante dibattito circa la possibilità di esistenza di altre forme di vita nell’universo. 

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