Aggiornamento incredibile sul primo paziente Neuralink: pazzesco quello che ha fatto tutta la notte

Il primo paziente Neuralink sta traendo il meglio dall’impianto cerebrale e sta svolgendo attività che non si sarebbe neanche sognato.

Neuralink
Neuralink sviluppa interfacce neurali impiantabili nel cervello, per svolgere attività direttamente col pensiero (Mrinformatico.it)

Quando si parla di Neuralink si fa riferimento all’azienda fondata da Elon Musk specializzata nella produzione di chip impiantabili nel cervello umano. Tali dispositivi sono pensati per svolgere attività direttamente col pensiero: detto in questi termini sembra assurdo, pura fantascienza, eppure la società di Elon Musk sta lavorando proprio in questo ambito, già dal 2019.

Per molti anni, infatti, i sistemi sono stati in fase di sperimentazione, poi sono stati testati sugli scimpanzè (che hanno potuto giocarci a ping pong) e infine sono passati all’applicazione umana. Lo scopo è infatti quello di fornire nuova vita a tutti i pazienti affetti da gravi paralisi, ad esempio i tetraplegici, che non ricevono più stimoli da tutto il corpo.

Giocare ai videogiochi col pensiero: il primo paziente Neuralink ci ha trascorso tutta la notte

Noland Arbaugh
Noland Arbaugh, il primo paziente Neuralink, ha potuto giocare ai videogiochi per ore usando solo il pensiero (Mrinformatico.it)

Il primo paziente Neuralink, il ventinovenne Noland Arbaugh, ha infatti subito un grave incidente che gli ha lesionato irrimediabilmente il midollo spinale. Sono passati 8 anni da quell’episodio e Noland oggi può finalmente svolgere alcune attività che aveva dovuto lasciare da parte, come giocare a scacchi.

Circa 6 mesi fa, infatti, Musk ha annunciato che il primo intervento di impianto Neuralink era riuscito e che il paziente stava reagendo bene. Ad oggi Noland ha partecipato a diverse dirette su Twitch, mostrando i risultati di Neuralink. Ma non si è fermato solo agli scacchi e anzi ha potuto giocare anche con interfacce più complesse, come quella del videogame Civilization 6.

“Il sistema ha rivoluzionato la mia vita”: parla Noland Arbaugh

In parole povere, grazie a Neuralink, il paziente ha potuto spostare il cursore sullo schermo direttamente col pensiero, concentrandosi sul movimento dello stesso. Durante una recente conferenza Noland ha così descritto l’esperienza: “Una delle prime volte che ho avuto il completo controllo sulla tecnologia, ho finito per rimanere sveglio tutta la notte, tipo fino alle 6 del mattino, a giocare a Civilization 6. Ne è valsa la pena, penso sia il modo migliore per dirlo, è stato fantastico“.

Neuralink ha un’autonomia di circa 8 ore e ancora non è un sistema perfetto. Gli scienziati e lo stesso Arbaugh hanno infatti riscontrato alcuni difetti su cui dovranno lavorare. Eppure il sistema ha già rivoluzionato la vita di Arbaugh e probabilmente rivoluzionerà anche quella di tanti altri.

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