Addio pillole e punture: team di scienziati vuole curarti con una fascia smart per la testa

La tecnologia ha fatto passi da gigante anche nel mondo della salute. Potremo presto dire addio a pillole e punture con una fascia smart, questo l’obiettivo di un team di scienziati.

Il mondo sta cambiando e ovviamente ci si sta adeguando anche dal punto di vista medico. Questa scoperta potrebbe essere davvero rivoluzionaria e in grado di alleviare le sofferenze dei malati.

Pillole e punture non serviranno più
Addio pillole e punture? – mrinformatico.it

A lanciare questa indiscrezione è una startup sostenuta da un team di affermati scienziati e con oltre 12 milioni di dollari investiti. Da tempo si sta lavorando per garantire ai malati una possibilità di alleviare le loro difficoltà, permettendo ai medici di poter agire ancora seguendo le dinamiche tradizionali.

La piattaforma neurotecnologica rivoluzionaria si chiama Elemind e lavora per ridefinire al meglio il progresso nel campo della salute. Tra gli investitori ci sono due aziende molto solide come Village Global e LDV Partners fondatori rispettivamente di Skype e Nest. C’è da stare sicuri dunque che si lavorerà a questo progetto con grande attenzione e che eventuali lanci sul mercato arriveranno solo dopo che diversi test verranno ritenuti affidabili.

Ma ora andiamo ad analizzare più nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Mai più punture e pillole, il lancio della fascia smart per la testa

Quello che con Elemind si sta provando a lanciare sul mercato è una fascia smart per la testa che possa farci addio definitivamente a pillole e punture. Questo potrebbe rappresentare un evidente cambiamento nel mondo sanitario.

Pillole e punture addio?
Diremo davvero addio a pillole e punture? – mrinformatico.it

Elemind utilizza algoritmi e intelligenza artificiale per andare a stimolare le onde cerebrali senza essere invasivo. L’idea dunque è quello di affrontare i problemi di salute senza ricorrere ai prodotti medici tradizionali, ma offrendo una via che sia alla stessa altezza e con meno effetti indesiderati. Un approccio che sembra essere la frontiera per una “medicina elettrica”.

Ovviamente si tratta di una possibile rivoluzione medica e dunque per vederla eventualmente effettiva ci vorranno molti anni. La notizia sta proprio però nell’idea che sembra tutt’altro che fantascienza come si sarebbe potuto pensare fino a qualche tempo fa.

All’interno del team per questo studio ci sono alcuni degli scienziati più importanti del mondo provenienti da scuole come MIT, Imperial College di Londra, Università della California, Berkeley e Harvard Medical School. Vedremo quello che accadrà in un percorso che sembra davvero molto interessante e fuori dagli schemi.

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